giovedì 27 gennaio 2011
domenica 23 gennaio 2011
martedì 18 gennaio 2011
domenica 16 gennaio 2011
Resoconto dell'incontro del 16/01
giovedì 13 gennaio 2011
Corso post laurea
La Sinistra - una scelta politica o di vita?
Da anni ormai mi domando cosa significhi essere un uomo o una donna di Sinistra, quale sia il significato pronfodo di queste parole. Ebbene trovare la risposta è un'impresa molto ardua, perché a differenza dei liberali, abbiamo un ideale (il noi è d'obbligo), abbiamo una visione del mondo profondamente diversa da quella attuale. (...) Essere di Sinistra significa abbracciare un'idea e portarla avanti con tutte le proprie forze, combattere per essa, addirittura morire se necessario affinché diventi realtà. Ma tutta questo vigore, questa passione, è efficacie? Anche in questo caso rispondere è difficile; bisogna partire dal presupposto che esistono due categorie di persone: gli idealisti e i realisti. La prima vede questa passione come necessaria, indispensabile, per raggiungere l'obiettivo finale, senza di essa l'idea non potrebbe vivere in noi e quindi non potrebbe essere trasmessa all'esterno e trasformata in realtà; si può quindi dire che l'ideale riveste un ruolo fondamentale e fortemente propulsivo. La seconda è composta da persone che hanno abbandonato l'ideale e hanno abbracciato una visione più terra-terra; essi hanno fallito dal punto di vista personale e ideologico, perchè hanno constato che il loro ideale, quello che li aveva spinti a schierarsi a sinistra, è solo un utopia. Quindi tutta quella passione e quello sprint iniziale si è trasformato in rassegnazione e immobilismo, che poi si è trasformato in compresso, cioè nel tentativo di cambiare attraverso le forme e i mezzi che fino a poco prima era state osteggiate. (...) Esiste inoltre una terza speciale categoria: tutte quelle persone che hanno tradito il proprio ideale per adagiarsi su una "poltrona", ovvero tutte quelle persone che una volta raggiunta la sala dei bottoni anziché iniziare l'opera di cambiamento si sono adeguati alla realtà che tanto ripudiavano. Questi soggetti sono difficili da classificare, perchè alcuni possono essere considerati come i componenti della seconda categoria (quella dei delusi), ovvero si sono resi conto che il loro ideale è solo un utopia e allora cercano di migliorare la realtà scendono a patti con i governanti, ma questa vicinanza ha corotto la loro persona, hanno visto i privilegi e i vantaggi (sociali ed economici) riservati a queste "caste" e hanno deciso di prenderne parte. Altri sono semplicemente degli opportuisti, delle persone che sfruttano la passione altrui per ottenere dei risultati puramente personali, si potrebbero definire delle tenie (il noto vermetto che vive e prolifica nell'intestino di certe persone nutrendosi di ciò di cui si nutre l'organismo ospite). "Queste sono tre parti tratte da una piccola opera in corso di realizazzione. Ho deciso di pubblicarle non per farmi pubblicità ma per vedere le reazioni delle persone e per vedere quanto interesse potrebbe suscitare" (N.Berti)
domenica 9 gennaio 2011
Pubblicazioni
In edicola dal 10 gennaio il libro redatto dalle Fabbriche di Nichi e da Vendola: "C'è un italia migliore". informazioni su: http://www.nichivendola.it/sito/mcc/informazione/ce-unitalia-migliore-il-libro.html
mercoledì 5 gennaio 2011
Comunicato stampa
La Fabbrica di Nichi - Codroipo si è incontrata Venerdì 24 Dicembre al Caffè Pablo, a Codroipo. Il gruppo, composto da più di dieci membri attivi e da molti simpatizzanti, si è riunito pubblicamente per un brindisi e per iniziare a programmare le attività politiche del 2011, continuando sulla scia del 2010.
Durante l’incontro sono emersi i seguenti punti:
Nell’era di Berlusconi e del berlusconismo l’Italia è scivolata in una regressione culturale senza precedenti, è prevalso un modello populistico e un conservatorismo becero che hanno ridotto al minimo gli spazi democratici, con il risultato che larga parte della popolazione è rimasta tagliata fuori dalla rappresentanza. Non si può nascondere, tuttavia, che al di fuori della favola berlusconiana, dei falsi miti narrati dalla televisione, del razzismo leghista, esiste un universo di persone che sognano, sperano, credono in un’Italia migliore. L’obiettivo della Fabbrica di Nichi-Codroipo a dar voce a questi cittadini che avevano rinunciato ad accostarsi a una politica ridotta a mercato e propaganda.
Il nostro obiettivo è quello di ritornare a far parlare la politica della vita, quella vera, e non accontentarsi più che la politica continui a parlare solo di se stessa.
Il nostro obiettivo è riformare la politica, ricominciando da quelli che sono i nostri principi fondanti: la cultura, la creatività, l’ecologia. Al modello affaristico della vecchia politica vogliamo sostituire un nuovo vocabolario che contempli le parole bellezza, sentimento, partecipazione, condivisione.
La Fabbrica di Nichi- Codroipo, così come prevede lo Statuto Nazionale all’art. 3, non si presenta alle elezioni e non è nuovo partito politico. La Fabbrica di Nichi è fatta di persone. Si può partecipare senza dover appartenere. Partendo da questo presupposto smentiamo le voci che ci vedevano come possibili partecipanti, attraverso una lista civica, alle elezioni amministrative comunali 2011 del Comune di Codroipo.
Difendiamo la Cultura
Alla luce degli avvenimenti che stanno coinvolgendo gli istituti scolastici e le Università di tutto il Paese, la Fabbrica di Codroipo ha deciso di organizzare una serata informativa sul tema "Riforma Gelmini e proteste studentesche", da tenersi il 10 dicembre alla sala conferenze dell'UTE di Codroipo, in p.zza Dante. A questo evento saranno invitati Docenti, Ricercatori e Studenti, medi e universitari, che stanno vivendo in prima persona questo fenomeno, e che hanno deciso di agire in prima persona per difendere l'istruzione da questo taglio scriteriato.
Riteniamo che l'istruzione sia la colonna portante della Democrazia e dello Stato Moderno, per questo motivo abbiamo deciso di organizzare questo evento,per informare anche i cittadini che si trovano poco informati sulle politiche del Governo Berlusconi in tema d'Istruzione. Attraverso una conoscenza generale e non settoriale di questo fenomeno, sarà possibile riformare un settore che da anni ormai si ritrova confinato nell'angolo più buio della storia Italiana.
