giovedì 13 gennaio 2011

La Sinistra - una scelta politica o di vita?

Da anni ormai mi domando cosa significhi essere un uomo o una donna di Sinistra, quale sia il significato pronfodo di queste parole. Ebbene trovare la risposta è un'impresa molto ardua, perché a differenza dei liberali, abbiamo un ideale (il noi è d'obbligo), abbiamo una visione del mondo profondamente diversa da quella attuale. (...) Essere di Sinistra significa abbracciare un'idea e portarla avanti con tutte le proprie forze, combattere per essa, addirittura morire se necessario affinché diventi realtà. Ma tutta questo vigore, questa passione, è efficacie? Anche in questo caso rispondere è difficile; bisogna partire dal presupposto che esistono due categorie di persone: gli idealisti e i realisti. La prima vede questa passione come necessaria, indispensabile, per raggiungere l'obiettivo finale, senza di essa l'idea non potrebbe vivere in noi e quindi non potrebbe essere trasmessa all'esterno e trasformata in realtà; si può quindi dire che l'ideale riveste un ruolo fondamentale e fortemente propulsivo. La seconda è composta da persone che hanno abbandonato l'ideale e hanno abbracciato una visione più terra-terra; essi hanno fallito dal punto di vista personale e ideologico, perchè hanno constato che il loro ideale, quello che li aveva spinti a schierarsi a sinistra, è solo un utopia. Quindi tutta quella passione e quello sprint iniziale si è trasformato in rassegnazione e immobilismo, che poi si è trasformato in compresso, cioè nel tentativo di cambiare attraverso le forme e i mezzi che fino a poco prima era state osteggiate. (...) Esiste inoltre una terza speciale categoria: tutte quelle persone che hanno tradito il proprio ideale per adagiarsi su una "poltrona", ovvero tutte quelle persone che una volta raggiunta la sala dei bottoni anziché iniziare l'opera di cambiamento si sono adeguati alla realtà che tanto ripudiavano. Questi soggetti sono difficili da classificare, perchè alcuni possono essere considerati come i componenti della seconda categoria (quella dei delusi), ovvero si sono resi conto che il loro ideale è solo un utopia e allora cercano di migliorare la realtà scendono a patti con i governanti, ma questa vicinanza ha corotto la loro persona, hanno visto i privilegi e i vantaggi (sociali ed economici) riservati a queste "caste" e hanno deciso di prenderne parte. Altri sono semplicemente degli opportuisti, delle persone che sfruttano la passione altrui per ottenere dei risultati puramente personali, si potrebbero definire delle tenie (il noto vermetto che vive e prolifica nell'intestino di certe persone nutrendosi di ciò di cui si nutre l'organismo ospite). "Queste sono tre parti tratte da una piccola opera in corso di realizazzione. Ho deciso di pubblicarle non per farmi pubblicità ma per vedere le reazioni delle persone e per vedere quanto interesse potrebbe suscitare" (N.Berti)

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