giovedì 19 maggio 2011

Qual'è il leader perfetto?

Una domanda che tutte le organizzazioni si pongo è: ma quale potrebbe essere un leader perfetto per il nostro gruppo?
Nessuno, o almeno, non un unica persona.
A mio parere al mondo esistono due categorie di persone: i Pragamatici e i Pensatori. Ovviamente queste non sono due categiore assolute, esistono varie categorie intermedie, ma per facilitare la compresione ipotizziamo che esistano solo queste due.
Iniziamo quindi a descriverle, partendo dalla prima , i Pragamatici. Queste persone sono estremamente abili nell'organizzare incontri, sono brave nel lavoro, sono efficenti, più in generale diciamo che sono ottimi organizzatori. Essi però mancano di creatività, di fantasia, sono bravi a utilizzare gli strumenti che la società, il mercato, gli offrono.
I Pensatori dal canto loro sono molto creativi, innovativi, sono capaci di immagine modelli alternativi della realtà; non guardano alla realtà che li circonda, cercando di utilizzare al meglio gli strumenti che gli offre, ma cercano di costruirseli da soli questi strumenti, se necessario cercano di dare una visione diversa, fuori dagli schemi logicici e cognitivi ritenuti normali o adeguati.
Se volessi paragonare una leadership ad una barca, i Pensatori sono il timone mentre i Pragmatici sono i remi. Questa barca se non avesse dei potenti remi rischierebbe di rimanere bloccata in mezzo al mare della società e i suoi marinai finirebbero soli e abbandonati. D'altro canto se essa non avesse un timone, finirebbe per vagare senza meta o peggio ancora non uscire dal suo porto, non riuscirebbe a diffondersi.
Quindi ritornando alla domanda iniziale, il leader perfetto non esiste. Un leader è, per colpa della sua stessa natura (Umana), imperfetto, quindi se si ritroverà a condurre una nave (un'organizzazione), affinché sia un bravo capitano dovrà sapere coordinare bene il timone con i remi. Il leader migliore è per metà Pensatore e per metà Pragmatico, perchè deve saper capire entrambi, deve sapere coordinare le diverse persone di cui si circonda, e sopratutto dovrà scegliere bene quali di queste saranno rispettivamente i remi e il timone della sua organizzazione.

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